Che senso ha oggi studiare Dante?

Perché partecipare all’ennesimo convegno su Dante? [….] Italo Calvino in un bel volume intitolato Perché leggere i classici argomentava le sue riflessioni per rispondere a quella domanda. In questa sede rincariamo la dose chiedendoci: Che cosa significa fare ricerca in campo umanistico? Perché studiare Dante a 700 anni dalla sua morte? Studiare dico, e non piuttosto celebrare, come si fa con le cose morte.

Per rispondere a questa domanda ci concediamo il lusso di ragionare del trattato di diritto pubblico che Dante scrisse in vista della speranza di pacificazione dell’Italia, afflitta dal mos partium et fationum, allora come oggi: la Monarchia.

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