Relatori

Claudia Di Fonzo, Direttore scientifico del Convegno “Allegorie dantesche

Claudia Di Fonzo Insegna «Diritto e Letteratura» all’Università di Trento (Facoltà di Giurisprudenza). Ha insegnato alla New York University di New York, all’École Normale Supérieure di Lione e all’Università degli Studi de L’Aquila. (Dal 2014 al 2018 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alla docenza di seconda fascia in Filologia Italiana e in Storia della Letteratura Italiana). Pubblicazioni: La Materia e la forma della Divina Commedia: edizione critica dell’inedito ciclo di lezioni che Pio Rajna tenne in occasione del suo primo corso universitario (Firenze, Le Lettere, 1998, ristampato nel 2014); L’ultima forma dell’«Ottimo commento». Chiose sopra la Commedia di Dante Alleghieri fiorentino tracte da diversi ghiosatori. Inferno, edizione critica dell’ultima forma dell’«Ottimo commento» attribuibile ad anonimo religioso (Ravenna, Longo, 2008); Dante e la tradizione giuridica, Carocci, 2016 (monografia); Scala del divino amore; introduzione e traduzione di F. Zambon; commento e note complementari di C. Di Fonzo (Milano, Paoline, 2019): una gemma della letteratura occitana medievale.

ELENCO DEI RELATORI

Nicolino Applauso Dottore di ricerca e Visiting Assistant Professor of Italian presso la Loyola University Maryland negli Stati Uniti. È anche docente di italiano, spagnolo e latino presso la Morgan State University, dove ha collaborato alla fondazione nel 2018 del programma di lingua italiana. Questo nuovo programma accademico di italiano è di portata storica perché sembra essere, al momento, l’unico programma italiano offerto presso un Historically Black College and University (HBCU) negli Stati Uniti. https://www.jbhe.com/2019/01/morgan-state-university-in-baltimore-now-offering-courses-in-italian-language/.

Lazzaro Rino Caputo Già professore ordinario di Letteratura Italiana, “Docens Turris Virgatae”, ha pubblicato saggi e volumi su Dante, Petrarca, Manzoni e il primo romanticismo italiano, Pirandello e sulla critica letteraria italiana e nordamericana contemporanea. Membro dell’Arcadia, della Dante Society of America e del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, ha insegnato Letteratura e Cinema a Cinecittà e nei corsi per Insegnanti e per Giornalisti. Fondatore e già Direttore del CLICI (Centro di Lingua e Cultura Italiana), è Condirettore della rivista internazionale “Dante” e Fondatore e Direttore della rivista internazionale “Pirandelliana”. È stato Presidente Nazionale dell’ADI-SD, Sezione Didattica dell’ADI, del cui Direttivo fa parte. È stato Preside di Facoltà e Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia. Presidente dell’Ars Nova di Certaldo. È Premio Internazionale Pirandello 2018.

Carlotta Cattermole Ordóñez è dottoressa di ricerca in Studi letterari presso la Universidad Complutense de Madrid (2018), con una tesi sul dantismo allegorico dello scrittore tedesco Peter Weiss. Presso l’Université de Fribourg (Svizzera) ha lavorato all’allestimento di una nuova edizione commentata della Commedia in lingua spagnola, in collaborazione con i colleghi della Universidad Complutense di Madrid (Chiara Cappuccio e Juan Varela-Portas), della Universitat de Barcelona (Raffale Pinto) e della Universitat Autònoma de Barcelona (Eduard Vilella e Rossend Arqués). Ha ottenuto una borsa di postdoc presso la Universitat de Barcelona nell’ambito del progetto di ricerca “Ex-patria: exilios, destierros y destiempos en las literatura alemana e hispánica”.

Michele Curnis (Ivrea, 1975) è laureato in Filologia classica presso l’Università degli Studi di Torino; Dottore di ricerca in Filologia greca, latina e bizantina presso lo stesso ateneo (2004), ha poi conseguito un secondo dottorato in Scienze storiche presso l’Università di Genova (2011). Già Marie Skłodowska-Curie Fellow presso la Universidad Carlos III de Madrid (2015-2019), è attualmente Visiting Professor presso la stessa istituzione. Segretario dell’Instituto de Estudios Clásicos “Lucio Anneo Séneca” (Madrid), è condirettore della rivista Pegé / Fons. Nel 2018 ha curato il numero monografico della rivista Tenzone (19), dal titolo “Iura Monarchiae”. Il pensiero politico di Dante tra Antichità, Medioevo ed Età moderna.

Domenico del Nero (Losanna 1960) giornalista, saggista e docente di materie letterarie e latino presso il Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze. Critico musicale accreditato presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, è stato collaboratore del Giornale della Toscana e si occupa di recensioni teatrali e musicali per il periodico online Totalità.it . Allievo di Franco Cardini, ha scritto con lui la monografia La crociata dei Bambini (Firenze, Giunti 1999) e sta scrivendo sempre a quattro mano con lui un’altra monografia di carattere etnografico e musicale, I libretti d’opera italiani e l’Oriente. Sempre con Cardini ha partecipato nell’anno accademico 2007/8 al progetto del SUM (istituto italiano scienze umane) di Firenze “la porta d’Oriente”, come docente di storia del melodramma. Tra le sue pubblicazioni: la biografia Arrigo Boito, Un artista europeo (Firenze, le lettere 1995): la Disfida di Pontremoli, una disavventura dei Malaspina (Lucca, Pacini Fazi, 2006); vari saggi di letteratura, storia e storia della musica in periodici e riviste.

Pia Claudia Doering ha studiato lingue e letterature romanze, diritto pubblico e filosofia a Münster e Lille. Ha conseguito il dottorato con una tesi sulle tragedie di Jean Racine. Nella sua tesi di abilitazione si è occupata dell’influenza del diritto sul Decameron di Boccaccio. Attualmente lavora come direttrice di progetto presso il Cluster of Excellence «Religione e politica» e il Dipartimento di lingue romanze dell’Università di Münster.

Cecilia Filippini Laureata in Storia dell’Arte Moderna con Mina Gregori (Università di Firenze) e Diplomata in Paleografia, Diplomatica e Archivistica (Archivio di Stato di Firenze), si è perfezionata in Storia Medievale, Moderna e Contemporanea (Università di Firenze) e specializzata in Archeologia e Storia dell’Arte (Università di Siena). Dopo aver lavorato presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, si è dedicata all’insegnamento della Storia dell’Arte. Attualmente insegna Lettere italiane e Latine nei Licei. E’ autrice di varie pubblicazioni sulla miniatura e sulla pittura dal Trecento al Novecento.

Juan Varela-Portas de Orduña (1963): dottore di ricerca in filologia presso l’Università Complutense di Madrid, per vent’anni è stato insegnante nella scuola pubblica secondaria, dove ha svolto diversi compiti di gestione e direzione (vicepreside e preside di secondaria, consulente di formazione). Dal 2009 è professore ordinario presso il Dipartimento di Filologia Italiana (oggi Dipartimento di Romanico, Francese, Italiano e Traduzione), dove ha ricoperto anche incarichi dirigenziali (segretario accademico, direttore, coordinatore del Master di Studi Medievali). Nella sua attività accademica è stato discepolo del grande dantista Carlos López Cortezo, è presidente dell’Associazione Complutense di Dantologia, condirettore della rivista Tenzone e direttore delle collane di libri accademici “La Biblioteca de Tenzone” (Asociación Complutense de Dantología) e “Bártulos” (Ediciones de La Discreta). Ha pubblicato numerosi libri e articoli scientifici, in particolare su Dante Alighieri e sulla letteratura italiana medievale. È fondatore e membro del collettivo editoriale La Discreta Academia e Ediciones de La Discreta. È stato promotore e fondatore delle piattaforme cittadine Alpedrete Sostenible, La Uni en la Calle e Complutenses por el Clima, nonché promotore dell’Assemblea del 15M nella sua città, Alpedrete, e attivista nei movimenti sociali della Sierra di Madrid (Salvemos La Sierra, Foro Social, ecc.). Durante la X legislatura è stato deputato del Gruppo parlamentare di Podemos nell’Assemblea di Madrid ed è oggi membro della Direzione regionale di Más Madrid.

Lino Pertile è Professore Emerito nel Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze della Harvard University. Laureatosi all’Università di Padova nel 1965, ha insegnato lingua e letteratura italiana in Inghilterra e Scozia prima di passare a Harvard nel 1995. Dal 2010 al 2015 è stato Direttore di Villa I Tatti, The Harvard Center for Italian Renaissance Studies, Firenze. Dal 2015 è socio dell’Accademia Ambrosiana e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha pubblicato saggi sulla letteratura italiana e francese e ha curato con C. P. Brand The Cambridge History of Italian Literature (paperback 1999). In campo dantesco, oltre a numerosi articoli, si segnalano i volumi: La punta del disio. Semantica del desiderio nella “Commedia” di Dante, Cadmo, 2005 e La puttana e il gigante: dal “Cantico dei cantici” al Paradiso terrestre di Dante, Longo, 1998. Ha curato inoltre l’edizione critica delle Annotationi nel Dante fatte con M. Trifon Gabriele in Bassano (1993) e, con Z. G. Barański, il volume Dante in context, Cambridge University Press, paperback 2017. In corso di stampa presso l’editore Longo di Ravenna il volume Dante popolare.

Giovanni Leoncini è stato professore associato di Storia dell’Architettura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. I suoi studi si sono rivolti in primo luogo alla storia dell’ordine certosino, all’architettura dei suoi monasteri, alle opere d’arte create per le certose. Si è occupato anche delle attività artistiche legate ad altri ordini religiosi e di vari aspetti dell’arte e dell’architettura soprattutto fiorentina fra Cinquecento e Settecento.

José María Micó è nato a Barcellona nel 1961 ed è professore ordinario di Letteratura spagnola a l’Universitat Pompeu Fabra, dove dirige il Master di Creazione Letteraria. Ha pubblicato i libri di poesia La espera (1992, Premio Hiperión), Letras para cantar (Pamiela, 1997), Camino de ronda (Tusquets, 1998), Verdades y milongas (DVD, 2002), La sangre de los fósiles (Tusquets, 2005) e Caleidoscopio (Visor, 2013, Premio Internazionale di Poesia “Generación del 27”). È stato tradotto a diverse lingue, tra cui l’italiano. Ha curato edizioni di classici spagnoli del Cinque e Seicento, ha scritto studi filologici e saggi letterari (il più recente è Clásicos vividos, Acantilado, 2013), e negli ultimi anni si occupa di traduzione di poesia catalana (Ausiàs March e Jordi de Sant Jordi) ed italiana, soprattutto di Ariosto: la sua versione dell’Orlando furioso ha vinto in Spagna il Premio Nazionale per la Traduzione. È l’autore della più recente traduzione spagnola della Commedia di Dante.

Antonio Natali, storico dell’arte, dal 2006 al 2014 è stato il Direttore della Galleria degli Uffizi, dopo esser già stato direttore del Dipartimento di Studi sul Rinascimento, Manierismo e Arte Contemporanea dello stesso Museo. Ha scritto libri sulla pittura e sulla scultura del XV e XVI secolo, e monografie su Michelozzo e Andrea del Sarto. Ha curato alcune tra le più importanti mostre d’arte del Quattrocento e Cinquecento a Firenze. Fra queste «L’Officina della maniera», allestita alla Galleria degli Uffizi nel 1996, con capolavori di Michelangelo, Rosso, Pontormo, Andrea del Sarto, Raffaello e di altri Maestri del XVI secolo.

Bruno Pinchard è filosofo, professore emerito presso l’Università di Lione e Presidente della Société dantesque de France, che ha fondato. Ha studiato l’umanesimo italiano alla Scuola Normale di Pisa con Eugenio Garin e il pensiero di Giambattista Vico presso il Centro di Studi vichiani a Napoli. Al 1996 risale il suo saggio su Dante Le Bûcher de Béatrice. Le sue ricerche da allora si sono volte alla fortuna di Dante e alla filosofia della mitologia moderna (Méditations mythologiques, 2002, Métaphysique de la destruction, 2012, Hespérie, 2018). Oggi sta curando l’edizione delle Opere di Dante in francese per l’editore Garnier.  

Diego Quaglioni è ordinario di Storia del diritto medievale e moderno nell’Università di Trento. Ha tenuto cicli di lezioni e seminari nelle Università di Parigi I, Francoforte, Salisburgo, Lione e altrove in Europa, negli Stati Uniti e in Cina e ha diretto numerosi progetti di ricerca internazionali. Tra le sue pubblicazioni: Politica e diritto nel Trecento italiano, 1983; “Civilis sapientia”, 1989; I limiti della sovranità, 1992; La giustizia nel medioevo e nella prima età moderna, 2003; La sovranità, 2004; Machiavelli e la lingua della giurisprudenza, 2011. Ha curato l’edizione commentata della Monarchia di Dante per i «Meridiani» Mondadori, 2014, 2015.

Francesco Zambon è professore emerito presso l’Università degli Studi di Trento; ha insegnato anche nelle Università di Grenoble, Padova, Trento, Toulouse e Montpellier; nel 2017 ha tenuto una chaire d’état al Collège de France. Ha dedicato numerosi studi alla letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (in particolare ai bestiari), al ciclo romanzesco del Graal e ad altri aspetti della narrativa francese medievale, alla poesia politico-religiosa occitana del XIII secolo, alla dottrina e ai testi catari, alla mistica amorosa del XII e XIII secolo, alla letteratura italiana delle origini (in particolare a Dante). Ha scritto anche su diversi poeti italiani ed europei del Novecento, fra cui Montale, Pascoli, Pasolini, Pierro, Ceronetti, Zanzotto e Pessoa. Dirige insieme a Mario Mancini la «Biblioteca Medievale» (Carocci). È presidente della giuria del premio letterario “Benno Geiger” per la traduzione poetica, organizzato dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. È socio dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, e Maître ès Jeux all’Académie des Jeux Floraux di Tolosa. Nel 2017 ha ricevuto la medaglia del Collège de France.